22/09/2009 14:09 - Di: Giorgia Caterini
Buongiorno a tutti , oggi parliamo della documentazione: che cos’è? Come si fa? E soprattutto, è davvero così utile?
La documentazione è uno degli strumenti fondamentali del mangaka o del fumettista.
Quando si disegna qualcosa, qualsiasi cosa, è necessario conoscerla più che bene se si vuole ottenere un effetto credibile. E non parliamo solo di cose a noi palesemente sconosciute, ma anche di oggetti quotidiani. Spesso uno degli errori più grandi che fanno gli esordienti è quello di pensare di conoscere gli oggetti che li circondano e quindi di essere in grado di rappresentarli al meglio. Purtroppo non è mai così! Non si può mai disegnare a memoria, perché tutti i particolari che compongono un oggetto non sono utili al nostro cervello. Per questo motivo il cervello è portato a ricordare l’oggetto omettendo quei piccoli dettagli senza i quali l’oggetto è ancora riconoscibile. In sostanza il cervello è “programmato” per fare economia, altrimenti saremmo sommersi da troppe informazioni ogni giorno!
Nel disegno però non funziona così! E’ vero che riconosceremmo comunque un oggetto senza tutti i suoi dettagli, ma al contempo ci sembrerebbe finto, e questo nel fumetto non deve accadere.
Ricordatevi quindi di documentarvi su qualsiasi cosa andiate a disegnare, dagli oggetti del quotidiano fino a cose storiche o appartenenti a civiltà e culture diverse dalla vostra.
La documentazione è valida non solo per cose realmente esistenti o esistite in passato, ma anche per cose attualmente inesistenti come possono essere ad esempio gli elementi in uso nella fantascienza o nel fantasy. Se osserverete con attenzione, noterete che astronavi spaziali, divise, città elfiche e quant’altro, sono tutte rielaborazioni di cose già esistenti, ed è proprio questa rielaborazione a renderle credibili ai nostri occhi pur apparendo come cose inedite.
Come ci si documenta? E’ possibile farlo in vari modi, ognuno di essi complementare all’altro.
Innanzitutto potete utilizzare il web, facendo però attenzione all’attendibilità delle notizie riportate. Utilizzare il web è comodo, veloce e vi permette di accedere ad un numero potenzialmente infinito di informazioni. A nostro avviso però non sempre questo tipo di documentazione risulta la più adatta e comunque non può essere l’unica via. Non è detto che le immagini che potete trovare in rete siano grandi abbastanza e quindi sufficientemente chiare tanto da essere prese come riferimento per il disegno. Inoltre non è detto che troviate esattamente ciò che vi serve e accontentarsi non paga mai!
Il web può essere affiancato ad una ricerca nelle biblioteche comunali che con una tessera annuale vi permette di accedere ad un numero enorme di informazioni. Solitamente le biblioteche hanno anche una parte dedicata ai film che possono essere presi in prestito, sempre con la stessa tessera e senza aggiunta di costi. Anche i film sono un ottimo strumento per la documentazione. Il vantaggio che vi offrono è quello di mostrarvi ciò che vi serve con delle inquadrature adatte ad essere utilizzate in un manga o in un fumetto.
Ma mentre dal web le immagini possono essere stampate e/o scaricate e dai libri possono essere fotocopiate, con i film come si fa? Innanzitutto utilizzando il fermo immagine potrete direttamente disegnare su carta quello che vi serve e realizzare così una sorta di appunti visivi che vi saranno utili quando andrete a disegnare sulle tavole.
In alternativa, se avete un computer, potrete utilizzare uno dei tanti programmi freeware (quindi gratuiti) scaricabili in rete che vi permettono di catturare i fotogrammi del film in questione. In questo modo potrete realizzare un archivio digitale di immagini che vi saranno sempre utili.
Un’altra idea è quella di utilizzare immagini prese da riviste o da cataloghi di moda, viaggi e quant’altro. Ogni cosa può esservi utile come documentazione, basta saper vedere!
Ricordate poi che la documentazione va accumulata! Quello che vi serve oggi non è detto che non vi potrà essere utile domani, quindi una volta acquisito qualcosa non buttatelo mai. In questo modo, nell’arco di qualche anno, avrete un buon archivio di immagini da cui attingere per rendere più interessante il vostro lavoro.
Quindi buona documentazione a tutti!
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Giorgia Caterini. Nata a Roma nel 1978, dal 2002 ricopre il ruolo di Direttore Didattico alla Scuola Internazionale di Comics - Italia (con sede a Roma, Firenze, Torino, Jesi, Pescara, Padova e Reggio Emilia). All'interno della scuola si occupa, oltre che dell'organizzazione della didattica, della gestione di iniziative culturali quali mostre e scambi culturali con scuole estere come l'ICAIC dell'Havana e la Tokyo Animator Gakuin di Tokyo.Ogni anno seleziona e segue gli studenti nella loro esperienza di studio a Tokyo.
Ha collaborato con alcuni autori di fumetto italiani e stranieri alla creazione dei loro art book nel ruolo di graphic designer. Tra questi, Saverio Tenuta, Eduardo Risso e Giovanna Casotto, rispettivamente per gli artbook: Elegia , Heavy Metal (U.S.A) 2003; Eduardo Risso Black and White , Red Sector Art Ediz. (U.S.A.) 2004; Girls Girls Girls , Red Sector Art Ediz. (U.S.A.) 2006. Negli anni partecipa in qualità di giurato a diversi concorsi di fumetto e manga. Ha scritto per la testata italiana Otaku Club trattando il tema inerente alla percezione del corpo all’interno di manga, anime e cinema giapponese. Per la rivista giapponese EuroManga ha scritto della realtà del fumetto italiano. E’ tra gli autori del Corso di fumetto manga e anime De Agostini, inoltre gestisce, con Midori Yamane, l’agenzia di intermediazione culturale Neko no ashi, rivolta al mondo del fumetto, che cura il rapporto tra gli autori italiani e le case editrici giapponesi ed italiane.









