29/10/2009 16:10 - Di: Francesca Bozzano e Simona Duci
E' bello vedere l'impegno con cui vi siete cimentati nelle vostre prime animazioni, ci rendiamo conto che è un lavoro lungo e bisogna aver pazienza, quindi comprendiamo bene le difficoltà che si possono incontrare.
Notiamo che molti di voi hanno realizzato il “blink”, cioè la chiusura e apertura degli occhi.
Questo movimento è utile in animazione anche per risparmiare disegni, dando verosimiglianza e movimento a un soggetto che sta fermo. Tuttavia è bene non esagerare.
E ora si comincia a correggere!
I lavori in animazione che abbiamo preso ad esempio li trovate nella sezione Tavole avendo “animazione” come tag.
Guardiamo il lavoro face3 di Gamart89
E' una combinazione di chiusura d'occhi e pianto, non un vero e proprio blink.
La caratteristica importante è l'intenzione che ha saputo dargli: infatti la sua espressione cambia da neutra a triste, mettendo una situazione intermedia tra occhi aperti e occhi chiusi che dà accento proprio al suo stato d'animo.
E' fondamentale, perché rivela che l'autore sa benissimo cosa sta provando il suo personaggio e come comunicarlo a chi guarda.
Una leggera pecca è data dalle lacrime, che dovrebbero prendere un pochino di tempo in più per accumularsi intorno agli occhi prima di scendere. Inoltre la scia che lasciano sul volto dovrebbe essere continua, poiché non si asciugano subito.
Teniamo conto però che il movimento dei fluidi è comunque un po' difficile da animare. Un altro suggerimento potrebbe essere di ripassare almeno tre volte l'ultimo disegno delle lacrime (tenendo fisso il livello occhi e separando le lacrime in un nuovo livello) in modo da avere un loop che dia il senso del continuo scorrimento delle lacrime.
Altro esempio può essere il lavoro Animazione animgif: Dormiveglia2 di Raffaele Megabyte
Lo stile di disegno è molto carino ma notiamo una imperfezione nel blink degli occhi: quando sono chiusi ci sono le sopracciglia, ma quando sono aperti queste ultime sembrano diventare invece la palpebra superiore.
Dovete stare attenti che gli elementi del vostro disegno rimangano gli stessi.
Se è una questione di stile, cioè gli occhi non hanno disegnata la palpebra superiore ma solo l'iride, deve essere molto più chiaro. Una soluzione potrebbe essere alzare le sopracciglia e/o limitare la definizione della palpebra mentre si aprono gli occhi.
L'intenzione del dormiveglia è interessante, ma sarebbe da accentuare un po' rendendo più veloci i due blink iniziali, e magari aggiungendo un movimento di testa che dia il senso che si sia svegliata.
Passiamo al lavoro E se fossi un anime? di Super Caterina
E' uno stile interessante ed è un'animazione “completa” poiché ha colori e background.
E' molto bella l'intenzione del vento poiché influenza tutte le superfici mobili come i vestiti, la sciarpa e i capelli.
E' piuttosto difficile rendere l'idea del vento, come tutti gli effetti atmosferici sugli oggetti, quindi ecco dei suggerimenti utili.
Attenzione ai lembi della sciarpa: dovrebbero avere un movimento “a onda” (lo spiegheremo nelle videolezioni successive) che parte dalla loro attaccatura e arriva alle estremità. Può essere anche abbastanza leggero, per non contrastare con lo stile a “riccioli” della sciarpa.
Attenzione anche ai capelli: il movimento non deve per forza prenderli tutti altrimenti sembrano una parrucca, infatti l'attaccatura vicino all'orecchio (non l'estremità del ciuffo) può stare ferma. Utile sarebbe anche l'aggiunta di un blink per dare più “vita” al personaggio.
L'ultimo lavoro che analizziamo oggi è morphing- bunny di Sirio
Ed eccoci al fatidico morphing.
Molto carina l'intenzione del coniglio che si forma e poi si volta a guardarci.
Anche l'ordine d'apparizione dei suoi elementi è interessante.
Tuttavia ci sono delle cosucce da sistemare.
Quest'animazione si potrebbe considerare fatta da soli keyframe senza intercalazioni.
Ciò si nota perché è troppo a scatti, servirebbero infatti più disegni per mostrare come si formano gli elementi del coniglio dalla sfera.
Basterebbe anche un solo disegno intermedio (intercalazione) tra il “nulla” e l'elemento formato, ad esempio uno intermedio tra il nulla e la coda, un'altro tra il nulla e le orecchie, un'altro ancora tra il nulla e le zampe.
Sarebbe utile anche avere un'altro disegno intermedio tra le orecchie formate e la testa girata, così da rendere più percepibile e fluido il movimento del voltarsi.
Così si otterrebbero più dei 7 disegni previsti ma in questo caso sono necessari perché l'apparizione degli elementi non avviene tutta insieme e c'è bisogno di più fluidità nell'animazione.
Per tutti i lavori inoltre ricordiamo di tenere conto dei tempi.
Spesso infatti eventuali pausedanno più respiro all'azione e le permettono di essere più comprensibile.
Ricordiamo anche che un animatore deve sempre sapere cosa fa e cosa prova il suo personaggio, per sapere come muoverlo. Ed è fondamentale saper osservare le cose intorno a noi per farlo in modo realistico.
Anche per stavolta siamo alla fine.
Speriamo di essere state esaurienti, almeno per il momento.
Tenete d'occhio come sempre le videolezioni.
Attendiamo ancora i vostri lavori.
Alla prossima!
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