Ancora un po’ di storia!
 
 
in Manga&Anime | Domande e risposte
30/07/2010 12:33 - Di: Francesca Bozzano e Simona Duci

Come promesso, secondo appuntamento “storico” per domande&Risposte: parleremo della Storia dell'animazione.

Ci sono state scoperte un po' in tutto il mondo, come già accennato nel precedente articolo.

Parliamo quindi dell'animazione in America.

Uno che rimane tra i più grandi pionieri è Winsor McCay. Realizza infatti nel 1911 “Little Nemo in Slumberland”, un corto ispirato dal Flip-Book del figlio. In esso il solo movimento di Nemo era composto da 4000 disegni. Sempre McCay nel 1914 realizza “Gertie the dinosaur”, che mostrava un dinosauro che si avvicinava a mangiare una mela...solo che la mela la teneva in mano proprio McCay dal vivo, mentre il resto era tutto disegnato.

Fu un risultato impressionante poiché dava una sensazione di vita, di personalità.

Nel 1918 McCay realizza “The sinking of the Lusitania”, il primo cartone animato drammatico e propagandistico. Un passo in avanti per il realismo e il modo di raccontare.

Esordendo nel 1917 ma trovando popolarità negli anni '20, fa la sua comparsa Felix the Cat, protagonista di corti molto inventivi e dotato di una ben percepibile personalità, nonostante i corti fossero muti e in bianco e nero.

Nel 1928 si vede per la prima volta Mickey Mouse in “Steamboat Willie”, della Disney, il primo cartone animato con l'audio.

Sempre della Disney, si ha poi “The skeleton dance”, che per la prima volta mette in sincrono l'animazione con la musica.

Nel 1932 Disney realizza invece “Flowers and Trees”, un ulteriore passo avanti perché è il primo cartone animato a colori.

Disney realizza successivamente “Three Little Pigs” che ha un maggior effetto poiché definisce i personaggi di una maggior e distinta personalità, con una conseguente maggior identificazione degli spettatori.

 Nel 1937 c'è il primo e complesso lungometraggio animato: “Biancaneve e i sette nani”, sempre della Disney. Molto alto a livello artistico.

Da qui in poi si ha l'Eta dell'Oro dell'animazione.

Molti lungometraggi vengono realizzati, quali “Pinocchio”, “Dumbo”, “Bambi”, “Fantasia”...

Nascono altri studi.

Nel 1921 aprono uno studio i fratelli Fleischer, che realizzano “Gulliver's Travels” e “Mr Bug goes down”.

Appaiono anche i primi corti di Popeye, seguiti poi da Looney Tunes e Merrie Melodies della Warner Bros.

La Metro Goldwyn Meyer arriva con “Tom&Jerry” e i corti di Tex Avery, mentre Walter Lantz con Woody Woodpecker.

Questi ultimi sono spesso opposti alla Disney come stile di animazione e destinazione di mercato.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale e con l'avvento della TV l'animazione comincia ad aver bisogno di essere stilizzata per soddisfare la crescente richiesta di messa in onda.

Nasce così la UPA. Sue creazioni sono Mr Magoo e Gerald McBoing Boing. Sono lavori di animazione molto più grafici e sperimentali rispetto a quelli Disney.

 

Negli ultimi anni l'animazione è diventata un forma d'intrattenimento di massa, anche grazie alle numerose innovazioni al computer.

Esplode inoltre anche l'industria dei Videogames, spesso molto legata al mondo dell'Animazione.

Come poi è accaduto anche in altri Paesi, la storia dell'Animazione in Italia ha avuto il suo sviluppo, anche se con un percorso diverso.

Si può dire che il primo esempio di animazione si ha nel 1914 con il film “Cabiria” di Giovanni Pastrone, dove si vede una sequenza di pupazzi animati realizzati come effetto speciale. Successivamente si ha un esempio di passo uno con dei soldatini in “La guerra e il sogno di Momi” di Giovanni Pastrone e Segundo de Chomòn.

Altri personaggi del periodo , in vista nel campo dell'Animazione, sono Guido Presepi, Gustavo Petronio, Ugo Amadoro, Luigi Pensuti, Carlo e Vittorio Cossio.

Negli anni '20 si ha però un periodo di crisi nel Cinema che arrivò anche all'Animazione e successivamente Disney influenza tutta la produzione, togliendo attenzione al modo di animare con pupazzi.

Luigi Pensuti continua comunque il suo lavoro con animazioni a tema politico, satirico e pedagogico. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si producono i lungometraggi “I fratelli Dinamite” di Nino Pagot e “La rosa di Bagdad” di Anton Gino Domeneghini.

Altre produzioni sono soprattutto in campo pubblicitario, in cui si nota un'alta qualità artistica, soprattutto per il Carosello. 

 Alcuni che ci lavorano sono Bonvi, Bruno Bozzetto, Guido Manuli, Armando Testa, Paolo Piffarerio, Osvaldo Cavandoli, Emanuele Luzzati e altri ancora. Dopo gli anni '90 l'animazione in Italia subisce un po' un declino, anche se sembra poi riprendersi anche grazie al lavoro di Enzo D'Alò con lungometraggi come “La gabbianella e il Gatto” e di Iginio Straffi con la sua serie TV animata “Winx Club”

Nonostante ci siano stati pochi grandi poli di concentrazione del suo sviluppo, l'Animazione non si è comunque fermata e si è sviluppata anche con produzioni in Francia, Italia, Russia, Africa, Croazia, Giappone...

Ancora oggi si sta sviluppando...e noi ovviamente ci auguriamo che non smetta mai di essere una forma d'arte e di intrattenimento :-)

Anche per oggi ci fermiamo qui.

Il prossimo articolo di Domande&Risposte si approfondirà la parte dell'animazione in Giappone.

Un po' di pazienza e poi tutto (si fa per dire) vi sarà svelato :-)

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ABbA
09/09/2010 20:17
@loris master: secondo me più che altro con l'animazione per bambini... come rat-man, i gormiti e le winx... sinceramente di cartoni per una fascia di età maggiore (dai 12 anni in su) non ne ho visti...

Loris Master
30/07/2010 15:19
Grazie 1000 per queste informazioni,su quale tipo ci si orienta oggi nell'animazione in Italia!?