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08/04/2010 17:04 - Di: Francesca Bozzano e Simona Duci
Rieccoci qui.
In questo articolo parleremo dell'esperienza della nostra tutor Francesca Bozzano alla scuola YAG di Tokyo e alcuni accenni sulla situazione dell'animazione in Giappone, Europa e America.
A te la parola Francesca:
Eccomi! Partiamo subito :-)
Alcuni di voi mi hanno chiesto della mia esperienza in Giappone e vorrebbero ripeterla.
Oggi quindi vi parlerò del periodo da me trascorso alla Yoyogi Animation Gakuin (YAG) di Tokyo.
Si tratta di una delle più famose scuole del Giappone con specializzazione in cinema d'animazione.
Nonostante il nome si riferisca alla prima scuola fondata in un quartiere di Tokyo ( Yoyogi per l'appunto) sono sorte negli anni molte succursali su tutto il territorio Giapponese.
All'interno della scuola e' possibile specializzarsi in molteplici ambiti legati al cinema d'animazione: il primo è ovviamente l'animazione (quello che appunto ho scelto e quindi di cui posso illustrarvi meglio il funzionamento), poi ci sono i corsi di fumetto, recitazione, scenografia, sceneggiatura, computer animation, musica, effetti speciali e altri.
Importantissimo sapere che in Giappone l'anno scolastico incomincia verso fine marzo-inizio aprile per terminare alla fine di febbraio.
Le vacanze lunghe per loro sono dunque nel mese di marzo e ciò significa che le iscrizioni per l'immatricolazione (anche per accedere a una qualsiasi altra scuola in Giappone) devono essere effettuate entro tale periodo.
Per molte scuole occorre superare un test d'ingresso: per quanto riguarda la YAG il test consisteva nel compilare dei fogli nei quali si ponevano delle domande riguardanti il cinema d'animazione e nel disegnare un paio di tavole.
Il tutto ovviamente si e' svolto in lingua giapponese e all'epoca io ero l'unica straniera che avesse frequentato la scuola.
Per chiunque volesse ripetere l'esperienza quindi raccomando di frequentare un corso di lingua giapponese prima di accedere alla scuola, anche perché tutte le lezioni ovviamente si tengono in tale idioma!
Ci sono molte scuole e università a indirizzo artistico in Giappone, io ho scelto la YAG ma ce ne sono anche le altre altrettanto valide.
Tenete però presente che molte scuole non rilasciano un visto per motivi di studio ed è quindi importante accertarsi prima se la struttura scelta è in grado di garantire il visto necessario per un soggiorno prolungato in Giappone.
In alternativa si può frequentare contemporaneamente una scuola di lingua giapponese che assicura i documenti necessari.
Per la YAG le classi erano formate da 30-40 alunni di entrambi i sessi di età compresa tra i 20 e i 25 anni.
Il corso di animazione durava due anni con frequenza giornaliera: la mattina erano proposti gli insegnamenti obbligatori, mentre il pomeriggio era dedicato a quelli facoltativi (il mio corso ci proponeva materie come computer grafica, sceneggiatura, inglese e painting).
Le materie obbligatorie erano: disegno dal vero (alcune volte dovevamo ritrarre delle modelle, altre volte invece ci portavano nei parchi per esercitarci con il disegno della natura), figura umana, lay-out, clean up, intercalazione, animazione e compositing.
Mi ricordo che durante le ore di figura umana ci consegnavano delle tavole di un uomo (o di una donna) intento nello svolgere una determinata azione, per esempio un tennista nel lancio della pallina.
Solitamente erano sei o sette tavole che lo ritraevano nelle posizioni chiave (key frame) e noi dovevamo ridisegnare lo stesso personaggio che compiva le stesse azioni ma da angolazioni completamente diverse che ci venivano indicate di volta in volta.
Di tutte le lezioni ricordo che queste erano le più difficili.
Poi c'erano le lezioni di clean up, che potrebbero sembrare quasi inutili ma vi posso assicurare che soltanto un lungo esercizio e un po' di tecnica possono garantire un tratto deciso e fermo.
Per esempio a noi non veniva permesso l'utilizzo di micromine, ma dovevamo servirci esclusivamente di matite normali (quelle con la grafite per intenderci) che temperavamo costantemente per avere la punta della giusta affilatura (ringraziando il cielo ogni tavolo era dotato di temperamine elettrico!).
Potrebbe sembrare un esercizio inutile ma posso assicurarvi che alla fine si riesce ad ottenere un'ottima prestazione e a simulare un effetto pennellato anche con una matita.
Le lezioni di animazione erano divise in vari argomenti: uno dei primi era la rotazione del viso, poi veniva la camminata (sul posto, a ciclo, di tre quarti, frontale, posteriore, di donna, ragazzo, bambino, baldanzosa o normale), la corsa (idem come sopra), i movimenti degli animali (camminata e corsa di cane, cavallo, gatto; pesci che nuotavano e vari uccelli che volavano, come passerotti, piccioni, aquile, ecc..), animazione degli effetti speciali (goccia d'acqua, cascata, fiume, mare, pioggia, neve, fuoco, fumo, esplosione ecc..).
Una volta ogni due settimane si faceva un piccolo test con valutazione finale, i voti andavano da 1 a 5.
Nel caso si fossero acquisiti dei debiti, durante i 20 giorni delle vacanze estive di agosto la scuola dava la possibilità di recuperare attraverso dei corsi mirati nelle varie materie (nel mio caso ricordo di aver passato un agosto intero dietro ad un corso di camminata umana...).
Sono stata felicissima di aver avuto la possibilità di frequentare tale scuola anche se al giorno d'oggi non saprei se consigliarla a dei giovani ragazzi che si stanno affacciando al mondo del lavoro attuale.
Penso che sia comunque un'ottima scuola, ma ha forse il difetto di essere estremamente specializzata, perdendo un po' quell'aspetto generalistico che aiuta i giovani a formarsi in modo completo su una professione, un aspetto formativo importante che una scuola a questo livello dovrebbe possedere.
Negli ultimi anni paesi come la Cina, la Corea e l'India si sono imposti in modo improvviso e molto forte sul mercato dell'animazione, rendendo i nostri professionisti poco concorrenziali dal punto di vista produttivo e assolutamente svantaggiosi da quello economico.
In questo periodo, quindi, penso sia meglio essere in grado di svolgere più ruoli e coprire più posizioni piuttosto che specializzarsi su un'unica prospettiva lavorativa.
Soprattutto se si pensa di lavorare in Italia.
Ecco, questa è la mia esperienza.
Parliamo comunque della fine degli anni '90, se volete qualche informazione più aggiornata andate a curiosare su internet, che come sempre è una grande fonte di informazioni.
Io ho trovato questo link:
La situazione dell'animazione in Italia, come accennato sopra, è molto diversa dal Giappone, o anche dall'America, dove tendono infatti ad essere molto specializzati.
Ognuno esegue il proprio compito senza partecipare ad altro.
Come una catena di montaggio vera e propria.
Un animatore non metterà mai mano al soggetto, alla sceneggiatura, al colore...penserà sempre e solo ad animare.
Ritornando all'argomento scuola, oltre alle scuole giapponesi ci sono comunque altre scuole molto valide in Europa come in America.
In Francia ad esempio c'è la Gobelins di Parigi, in Inghilterra la School of Creative Arts di Bristol che comprende la sezione Bristol School of Animation, in America la Walt Disney Animation Studios della California.
In Italia invee c'è la NABA di Milano, che tra i suoi dipartimenti c'è quello di Media Design, che prevede un corso di animazione.
Sempre in Italia c'è anche lo IED.
Potete trovare informazioni utili su queste scuole ai link sottostanti
Tenete presente che non sono in italiano, nel caso fatevi aiutare con la traduzione.
Vi consigliamo comunque di imparare l'inglese, vi servirà in questo campo (ma anche negli altri, oggi è sempre utile impararlo).
Con una ricerca più approfondita su internet potrete trovare altre scuole, ma quelle sopra citate sono le più conosciute e la maggior parte rilasciano un titolo di studio riconosciuto dallo Stato.
Speriamo di non avervi confuso le idee e che quanto detto vi sia utile a capire se il lavoro dell'animatore fa per voi come carriera oppure rimane una divertente parentesi della vostra vita :-)
In entrambi i casi imparerete comunque qualcosa e questo è sempre un bene.
Un grosso in bocca al lupo a tutti voi!
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