24/06/2010 19:49 - Di: Francesca Bozzano e Simona Duci
Appuntamento “storico” per Domande e Risposte oggi: parleremo della Storia dell'animazione.
E non provate a sparire perché poi ci sarà una verifica, togliendo ovviamente l'articolo da internet...scherziamo!
L'animazione ha le sue origini intrecciate strettamente con la Storia del cinema, poiché molte invenzioni erano basate su disegni, solo in un secondo momento il percorso di Cinema e Animazione si è diviso.
Tuttavia si possono osservare i primordi dell'animazione ancora prima di questi primi esperimenti.
Parlando in termini di concetto e rappresentazione del movimento.
Addirittura si è trovato un graffito rupestre di quasi 35.000 anni fa che mostra un animale con quattro paia di gambe, effettivamente per mostrarne il movimento.

Si trova un esempio curioso anche intorno al 1600 A.C.: sulle 110 colonne di un tempio egiziano è stata scolpita la dea Iside in posizioni diverse e passando con il carro o a cavallo la si vedeva muovere.

Anche i greci apprezzavano dipingere figure in sequenza sui vasi e ruotandoli sul proprio asse si aveva l'illusione del movimento.

Persino in Cina si avevano tracce di questo tipo, in particolare con le ombre cinesi.
Il primo avviso però di come si sarà poi sviluppato tutto il resto si ha nel 1640 con Athanasius Kircher che inventa la Lanterna Magica, una specie di scatola con cui si riuscivano a proiettare dei disegni.
Nel 1824 Peter Mark Roget scopre (o riscopre, tenendo conto che l'avevano già studiata in tempi classici) la persistenza della visione.
Cioè che l'immagine rimane per un certo tempo sulla retina dell'occhio anche quando questa non è più visibile. Così, accostando più immagini fisse sequenziali, si ha l'illusione del movimento.
Da questi principi nascono i primi esperimenti, che come già detto comprendono sia Animazione che Cinema.
Nel 1824 si ha il Taumatropio: un semplice dischetto di cartone con due lacci legati in punti opposti e un immagine diversa sui due lati. Ruotandolo, tenendo in mano i due lacci, si vedevano fondere le due immagini (l'esempio dell'uccello nella gabbia mostrato nelle prime vidiolezioni).

Nel 1831 si ha invece in Fenachistiscopio: due dischi montati paralleli, uno con dei disegni sequenziali lungo il bordo, l'altro davanti con fessure messe in corrispondenza dei disegni.
Facendoli ruotare e guardando attraverso le fessure si aveva l'immagine in movimento.

Nel 1834 vede la luce lo Zootropio: Venduto inizialmente come gioco, è costituito da un basso cilindro aperto con delle fessure verticali e con nella parte interna una lunga striscia di carta con disegni sequenziali. Ruotandolo e sempre guardando nelle fessure si vedevano i disegni in movimento.

Nel 1968 si ha il Cineografo (o Flip-Book): Disegni sequenziali stampati sulle pagine di un libretto e che sfogliandolo si vedevano in movimento.

Nel 1877 c'è il Prassinoscopio: Inventato da Charles-Emile Reynaud e simile allo Zootropio ma con un sistema di specchi che inclinati permettevano di vedere il movimento. E' il primo che riporta piccole sequenze di azioni-racconti.

Nel 1889 c'è il Teatro Ottico: Sempre di Charles-Emile Reynaud, è il miglioramento del Prassinoscopio, con strisce più lunghe e abbinato a un proiettore per pareti.

Nel 1888 si ha invece il Cinetoscopio: Di Thomas Edison, era praticamente un piccolo mobile con un oculare che permetteva di guardare dei disegni sequenziali realizzati su una pellicola a 48 frame al secondo.

Nel 1894 c'è la famosa scoperta del Cinematografo: Dei fratelli Auguste e Louis Lumière, che rivoluzionarono il settore perché la loro invenzione utilizzava pellicola fotografica invece di strisce disegnate e poteva anche essere utilizzata come proiettore.

Da qui Cinema e Animazione prendono strade diverse.
Nel 1896 James Stuart Blackton realizza dei disegni che Edison fotografa e combina.
Nel 1906, dai 3000 disegni di Blackton, nasce “Humorous phases of funny faces”, una piccola sequenza di immagini che però racconta tre storie: un signore che sbuffa anelli di fumo davanti alla fidanzata, un cane che salta attraverso un cerchio e un giocoliere.
Questo piccolo esperimento si può considerare il predecessore dei cartoni animati veri e propri.
Nel 1907 Emile Cohl realizza il primo film animato: semplici linee bianche su fondo nero che però raccontano la storia più sofisticata di una ragazza, un amante geloso e un poliziotto.
Nel 1914 si ha l'invenzione del Rodovetro (detto anche Cel in termini tecnici), attribuita a Earl Hurd.
Praticamente un foglio trasparente di acetato dove ci si poteva disegnare e colorare, che sovrapposto ad altri fogli simili e ripreso con la macchina da presa dava origine ad un'animazione più articolata e complessa.
Ci sono state poi molte scoperte nel mondo dell'Animazione e un po' in tutto il mondo ognuno ha fatto il suo percorso.
Per oggi però ci fermiamo qui... speriamo di non tenervi troppo sulle spine!
Comunque se volete approfondire la storia dell'Animazione che vi abbiamo accennato, potete sfruttare ovviamente la Biblioteca, da sempre un grande deposito di informazioni.
E vi assicuriamo che di roba da sapere ce n'è tanta!
Intanto, se volete attendere ancora un po' per soddisfare la vostra curiosità, nel prossimo articolo di Domande e Risposte continueremo il discorso storico approfondendo la parte dell'animazione in Italia e nel successivo, ancora meglio, in Giappone.
E' un tema molto importante dato che la maggior parte dei cartoni animati trasmessi in Italia arriva proprio dal Paese del Sol Levante.
Alla prossima quindi.
(Per tutte le immagini dell'articolo © degli aventi diritto)
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