06/08/2010 16:16 - Di: Giorgia Caterini e Midori Yamande
Innanzitutto grazie per l’interesse che state dimostrando!
Questa settimana, abbiamo deciso di far chiarezza sui numerosi dubbi in merito agli strumenti giusti da utilizzare nel lavoro del mangaka. Parliamo quindi di come è meglio procede nella creazione delle tavole, quali strumenti utilizzare e soprattutto come utilizzarli!
Cominciamo dalla tavola.
La tavola è un foglio di carta, se stiamo lavorando in modo analogico, o uno spazio, se stiamo lavorando in digitale. Questo foglio o spazio deve essere suddiviso in vignette e completato con il disegno. Stiamo parlando di un disegno terminato e pronto per essere consegnato alla casa editrice la quale poi, lo consegna alla tipografia per la fase di stampa.
Iniziamo con dei fogli e una matita.
Per arrivare alla definizione della tavola bisogna passare attraverso alcuni procedimenti fondamentali.
Nessun professionista si azzarderebbe di poggiare il pennino su un foglio bianco senza nessuna indicazione né progettazione a priori.
Per iniziare, ovvero per la parte progettuale, ci vogliono dei fogli bianchi e leggeri. Essendo prove possiamo utilizzare qualsiasi tipo di fogli, anche il retro delle fotocopie che non vi servono più.
Poi una matita. La mina, in base alla forza della vostra mano, può essere di tipo HB o/e B. Si usa preferibilmente una mina abbastanza morbida perché il risultato che si ottiene è senz’altro più espressivo. Se avete una mano pesante non ricorrete all’utilizzo di una mina più dura, ma cercate di alleggerire il segno tramite l’esercizio. Potete scegliere sia la matita classica, quella di legno per intenderci, o il porta mine. Ma sapete che vi diciamo? Quando siamo state al museo di Gibli a Tokyo, abbiamo visto tantissimi mozziconi di matita messi in una boccia di vetro grande come un’anguria. E’ o non è il trofeo di un disegnatore?
Su questi fogli con la matita scriverete degli appunti (i frammenti di un’eventuale storia), farete gli studi dei personaggi e la progettazione delle tavole.
Qualche volta non c’è bisogno nemmeno della gomma da cancellare perché se si commette un errore, possiamo ridisegnare sopra con una maggiore pressione della matita, oppure ridisegnare accanto all’immagine precedente o direttamente su un altro foglio. Naturalmente se la maggior parte del disegno va bene e se volete solo vedere se funziona o meno una modifica che avete in mente, potete senz’altro utilizzare la gomma. In questo caso sentitevi liberi di procedere come meglio credete.
Una volta fatti gli studi dei personaggi, sempre sugli stessi fogli, procedete nella realizzazione dello storyboard.
Lo storyboard è la fase di progettazione delle tavole. Decidete di quante tavole dovrà essere composto il vostro manga, in quante vignette dovrà essere suddivisa ogni tavola e definite le inquadrature.
Su ogni foglio disegnate in grande la gabbia della tavola a mano libera, dividiamola in vignette e inseriamo al loro interno i personaggi, scegliendo le varie inquadrature. Questo vi servirà come guida quando andrete a disegnare la tavola in modo definitivo.
I fogli “seri” e l’inchiostrazione.
Dopo aver definito il vostro progetto avrete bisogno di fogli di carta più resistenti e degli strumenti per inchiostrare.
I fogli si scelgono in base agli strumenti che andrete ad utilizzare.
Se utilizzerete il pennino o gli art pen dovrete utilizzare i fogli Fabriano F4 liscio. Il foglio, avendo una trama liscia, permette alla punta del pennino o dell’art pen di scivolare meglio, e soprattutto non permette all’inchiostro di trapassare sul retro del foglio.
Se utilizzerete le matite colorate potrete scegliere tra il Fabriano F2 liscio o il Fabriano F4 ruvido.
Per l’acquarello ci sono dei fogli appositamente creati che hanno al loro interno una componente di cotone che assorbe meglio l’acqua. Ne esistono di diverse grammature (pesantezza del foglio) che hanno al loro interno una minore o una maggiore quantità di cotone. Potete trovare dei blocchi di fogli da acquarello incollati tra loro oppure potete scegliere di comprare dei fogli separati (che costano di meno).
Se scegliete di comprare i fogli separati bisogna fare qualcosa per prepararli prima dell’utilizzo. Tagliateli della misura di cui avete bisogno. Prendete uno stiratore (tavola di legno liscio) della misura più grande del foglio. Attaccate il foglio da acquarello sulla tavola tramite l’utilizzo di uno scotch particolare chiamato scotch di carta. Utilizzate SOLO questo tipo di scotch perché quando poi dovrete toglierlo, non rovinerà la carta. Passate lo scotch su tutti i bordi del foglio e per tutta la loro lunghezza. In questo modo il foglio resterà ben adeso allo stiratore. Dopodichè prendete un pennello grande e bagnate con acqua pulita tutto il foglio. Aspettate che si asciughi del tutto e finalmente potrete iniziare a disegnarci sopra. Questo procedimento iniziale serve per ammorbidire la trama del foglio e far sì che non si deformi e non si ingobbi con l’acqua contenuta nel colore che andrete a mettere in un secondo momento.
Questa operazione non è necessaria se comprerete il blocco da acquarello, perché i fogli sono pre-incollati fra loro e quindi già tirati. Una volta finito il disegno staccherete il foglio sul quale l’avete fatto dal resto del blocco e procederete oltre.
E’ importante che siate curiosi e proviate tante tecniche e tanti strumenti. Non è detto che per disegnare vadano bene solo gli strumenti tradizionali.
Sui fogli “seri” cominciate a disegnare con la matita. Disegnate in modo leggero. Dopo di che passate all’utilizzo della china o dei i colori (questo dipende dalla tecnica che avete scelto).
Se scegliete di colorare (qualsiasi tecnica sia) la matita deve essere molto leggera.
Per quel che riguarda la china, una volta che sarà ben asciutta, passate la gomma da cancellare tenendo bene il foglio con la mano. Questo servirà per eliminare le tracce di matita rimaste. Quando utilizzate la gomma passatela in una sola direzione. In questo modo si rischia meno di incorrere nell’incidente di far raggrinzire o di piegare il foglio.
Una o due parole in più.
Riceviamo tanti commenti o domande del tipo “come si disegnano gli occhi?”, “come si disegna il corpo?”. A parte che in ogni fascicolo verrà spiegata una parte alla volta, come la testa, gli occhi, i capelli, il corpo…
Cercate di provare tante volte. All’inizio per ottenere un buon risultato non basta disegnare lo stesso soggetto una volta sola. Bisogna capire che ci vuole esercizio. Se necessario osservate i disegni di altri mangaka per aiutarvi ulteriormente.
Ci avete chiesto: “Nelle tavole si possono postare disegni copiati da un manga oppure bisogna postare solo disegni inventati di sana pianta?” Siete liberi di disegnare quello che volete e quindi di caricarlo sul sito. Se volete copiare personaggi esistenti potete farlo, perché si inizia copiando. E’ un modo per imparare, quindi fatelo bene e con attenzione.
Per quanto riguarda chi carica le immagini scaricate da internet, vogliamo dirvi che questo non ha senso! Non solo si capisce che le immagini sono scaricate, ma se l’intento è quello di migliorarsi nel disegno, l’unico modo è disegnare personalmente. Ovviamente se sono contenti loro lo siamo anche noi!
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