Focalizzatevi!
 
 
in Manga&Anime | Domande e risposte
09/03/2010 13:03 - Di: Francesca Bozzano e Simona Duci

Oggi affronteremo ancora una volta un argomento importante per la narrazione e la regia, che servirà a completare la vostra conoscenza sul modo di raccontare una storia.
Essendo nozioni di regia non valgono solo per l'animazione ma anche per tutti i prodotti filmici in generale, che appunto prendono il nome di audiovisivi.

In particolare parleremo della Focalizzazione.

Qualcosina con le correzioni era già stata detta.
Oggi la ripetiamo in modo più articolato.

Innanzitutto dobbiamo ricordare che in un audiovisivo siamo noi che comunichiamo qualcosa e sempre noi dobbiamo essere in grado di focalizzare l'attenzione dello spettatore sugli elementi importanti della storia.

Per fare ciò il regista utilizza degli strumenti basilari dell'immagine detti Indici di Focalizzazione (o Indexicalità).
Vediamoli insieme in ordine di importanza:

1 - Quadro Determina tutto ciò che è all'interno dell'inquadratura, che si vede.

2 - Centro del quadro Molto importante. Tendenzialmente si nota subito dopo il Quadro, anche con un'immagine confusa. Non sempre è il centro fisico che si guarda. Infatti quest'ultimo viene influenzato sia dal tempo che dall'azione.

3 - Profondità di campo La prospettiva è uno degli elementi più importanti nel cinema in generale.
Amplifica il punto di vista, dà elementi nuovi. Bisogna quindi tenerla molto in considerazione.
Per definirla si parla solitamente di tre piani principali (da non confondersi con la definizione di piani e campi già affrontata in precedenza): foreground (piano ravvicinato, generalmente non comprensibile e fuori fuoco), primo piano (elemento dove la focalizzazione è maggiore) e background (sfondo). Foreground e background danno supporto armonico all'immagine e sono importantissimi proprio per la loro funzione di arricchimento.

4 - Messa a fuoco Nel caso venga messo a fuoco il background questo diventa protagonista. Ciò però può andare in contrasto col centro ottico e può dare disturbo all'osservatore, che non saprebbe più cosa guardare.
E' una scelta che dev'essere ben ponderata.
Decidiamo noi cosa mostrare, dobbiamo esserne consapevoli.
Il professionista controlla sempre gli elementi che riprende, infatti la messa a fuoco (come anche altri valori) è sempre manuale in telecamere e macchine da presa professionali.

5 - Luci A seconda del prodotto audiovisivo le luci sono utilizzate in modo diverso.
In Tv ad esempio i piani prospettici si possono usare poco poiché non si ha una struttura narrativa adatta a delle inquadrature interessanti.
La luce inoltre deve dare una certa libertà ai personaggi, quindi si limita ad essere perlopiù omogenea.
Nel cinema invece la luce si può concentrare a seconda della variazione di piani e campi, permettendo un gioco più adatto alla narrazione.

6 - Colori Può diventare un indice fondamentale poiché può mettere un accento per far notare qualcosa di importante per la comprensione della storia.
Sono importantissimi inoltre i contrasti di colore, danno un senso di profondità alla scena differenziando i vari piani, anche quando questi non sono molto distanziati fisicamente.
Si possono quindi usare per sopperire a difetti di ripresa.

7 - Movimento nel quadro Tra un soggetto fermo e uno in movimento noi guarderemo sempre quest'ultimo. Siamo infatti attratti dalla “vita”, dal cambiamento (di tutti i tipi).
Questo indice non è da confondere col movimento del quadro, fisico della macchina, dove cambia anche il punto di vista.

8 - Audio Un personaggio che parla è un indice.
Solitamente, se è presente un soggetto che parla, non si guarda chi tace.
L'audio può essere utilizzato anche per indicare dove guardare, magari con una voce fuori campo, che attira l'attenzione su un elemento importante.
Un suono inoltre è importante anche perché può raccontare qualcosa del soggetto, dare indizi narrativi psicologici.
Ad esempio se viene inquadrato un uomo ma l'audio non c'è, si ha come messaggio che lui mentalmente è lontano dalla realtà, anche se non lo è fisicamente.
Il suono dà una focalizzazione indiretta, cioè ricostruisce un ambiente non visibile, amplifica la visione semplicemente con un fuori campo, in parte attenuando l'attenzione sullo schermo.

Più indici ci sono in un audiovisivo e più l'immagine sarà ricca, quindi con più focalizzazione, più comunicativa e più coinvolgente.

Ci possono essere anche altri indici, meno importanti, ma che potrebbero fare la differenza in certi casi.
Ad esempio, nel cinema, un attore famoso potrebbe essere un elemento di focalizzazione poiché riconoscibile, e può per questo diventare anche elemento di confusione.
Anche un soggetto del sesso opposto al nostro può attirare l'attenzione e diventare quindi un indice.

Un indice importantissimo che non abbiamo unito agli altri, anche se lo abbiamo accennato, è il Movimento del quadro.
Non è paragonabile agli altri indici poiché è la somma di tutti loro.
Infatti col movimento del quadro si rivoluzionano tutti.
Più indici si muovono e più l'attenzione si alza, aumentando anche la terza dimensione.
Ecco perché tutti i movimenti di camera sono elementi forti.

Nella narrazione audiovisiva bisogna fare attenzione al maggior numero di cose possibili, tutto dev'essere controllato, pena un minor coinvolgimento o, peggio, la mancata comunicazione del messaggio, della storia che vogliamo raccontare.


Speriamo che questo vi sia utile nella costruzione delle vostre storie.
Ci raccomandiamo però di fare attenzione soprattutto alla realizzazione dell'animazione.
In un certo senso, anche un'animazione è un indice.
Se un'animazione è fatta male attirerà troppa attenzione e impedirà allo spettatore di seguire bene la storia.
Niente deve disturbare l'occhio nella visione dell'audiovisivo.
Cercate quindi di concentrarvi in modo equilibrato sulla regia senza penalizzare l'animazione.

Aspettiamo come sempre i vostri lavori!

Votalo:
Tag:
Condividi: